Le donne in ogni momento della vita vivono delle prove continue sul piano ormonale. Lo stress aumenta se oltre a questo fattore si aggiungono il lavoro, i figli, le faccende domestiche e i mille impegni quotidiani. Le piante officinali ed aromatiche possono essere un valido aiuto per superare le continue sfide quotidiane. Il termine “piante officinali” fa riferimento all’ ”officina” appunto , una sorta di laboratorio dove queste erbe, possono essere lavorate tramite vari processi come la triturazione, l’essicazione, la macerazione per renderle utili a vari scopi, sia curativi sia lenitivi.

La coltivazione delle erbe officinali è una pratica diffusa in quasi tutto il nostro Paese, da Nord a Sud e da queste lavorazioni si possono ottenere anche cosmetici, ovviamente naturali, oppure si possono utilizzare le erbe officinali per dimagrire: un tema molto amato dalle donne.

Se si è a conoscenza dei vari benefici forniti dalla pianta officinale per le donne, si possono curare inoltre varie patologie lavorandole e dando vira a spezie, oli, succhi ed estratti vegetali per l’industria erboristica e alimentare. Ma andiamo a vedere come fare la coltivazione delle piante officinali e quali sono le più importanti per il vasto universo femminile. Le piante officinali ed aromatiche più utilizzate nel nostro paese sono sicuramente l’aloe, lo zafferano, l’anice ma anche vite rosso, mirtillo nero oppure noce moscata, zenzero e chiodi di garofano. Sono presenti anche molti libri in commercio sulle piante officinali: è fondamentale conoscere tutte le proprietà.

Coltivazione piante officinali: melissa

Questo tipo pianta può rientrare nella categoria delle erbe officinali utilizzate per dimagrire perché è un’ottima alleata per il rilassamento del corpo e per spezzare la fame. Utilizzabile anche per le improvvise voglie di cibo, è una pianta rustica facilmente coltivabile. Ma quale è il suo potere principale? La distensione. Si può utilizzare in periodi molto stressanti per placare lo stress e anche la fame nervosa, che molto spesso si associa a questo fattore. La pianta di melissa si sviluppa con fitti cespugli in altezza, raggiungendo anche il metro e mezzo. Il suo sapore è acidulo, ricordando infatti quello di un agrume. Si pianta di solito nel periodo primaverile o autunnale, prima seminandola da seme e poi piantandola nell’orto. Richiede di essere bagnata molto spesso, soprattutto nel periodo estivo per avere una continua fioritura. La melissa dovrebbe rimanere in mezzombra per una coltura ottimale. Della pianta si utilizzano le foglie da consumarsi sia appena colte, quindi fresche, oppure dopo averle essiccate in luoghi bui. È possibile conservarle anche nel congelatore. Ma tra le varie coltivazioni di piante officinali perché scegliere la melissa? Per la sua natura poliedrica: si può utilizzare in cucina, inserendola nei piatti freddi estivi per avere un gusto fresco oppure anche sotto forma di tisane, così da avere una digestione molto più veloce. Si consiglia di assumerla in periodo di forte stress per placare la fame nervosa e per il suo effetto calmante  tutto il corpo.

Coltivazioni piante officinali: liquirizia

Quanti di voi sanno che la liquirizia si ricava dalla radice di una pianta? Si proprio così, appartiene alla famiglia delle fabacee e la sua pianta può arrivare fino ai due metri di altezza. Dovrete avere molta pazienza dato che si arriverà a poterla utilizzare dopo ben tre anni. Se ne estrae il rizoma, la radice, che può essere utilizzata per fare un estratto e poi per tisane e caramelle. Si utilizza principalmente per curare la pressione bassa, per placare la tosse e per funzioni digestive. Il clima migliore per questa coltivazione è un clima mite tendente al caldo; infatti le regione italiane in cui si coltiva maggiormente sono quelle del Sud Italia. Il terreno deve essere morbido e sabbioso; da evitare sono i terreni sassosi ed argillosi. La semina dovrebbe avvenire a Febbraio mettendo come distanza tra un seme e l’altro circa 60 cm.

Coltivazione piante officinali: lavanda

Tra le coltivazioni di piante officinali una delle più profumate è sicuramente la lavanda. Per cosa si usa? In primis per la profumazione di cassetti ed armadi, per usi cosmetici estraendo l’olio essenziale dalla pianta, per disinfettare l’apparato respiratorio ed anche in aromaterapia per il rilassamento da stress. Non si utilizza molto in cucina anche se a volte la si inserisce insieme al sale grosso per l’aromatizzazione della carne oppure come aromatizzazione nella preparazione di biscotti. Il clima ideale per la coltivazione è un clima caldo, arido e la cosa fondamentale è che sia esposta al vento. Si coltiva in tutta Italia ma soprattutto nel meridione. Si consiglia di non coltivarla da seme, perché è molto difficile ma comprare una piantina già formata ed inserirla in un vaso di grandi dimensioni, soprattutto in larghezza. Va bagnata inoltre con moderazione. Si consiglia di raccoglierla quando iniziano a nascere i fiori, quindi in estate senza strapparli via ma utilizzando delle forbici apposite. Si essiccherà poi in mazzi appendendo gli steli lunghi in un luogo ombreggiato e ventoso.