Il grasso, in assoluto odiato da tutti, potrebbe essere eliminato dal corpo molto presto.

Un nuovo farmaco sperimentale chiamato Adipotide sarebbe in grado, infatti, di interrompere l’afflusso di sangue alle cellule di grasso causandone la morte.

Un’idea molto innovativa rispetto alle attuali alternative in campo farmacologico per il dimagrimento.

Attualmente i farmaci disponibili agiscono principalmente sul controllo dell’appetito, sull’aumento della temperatura del corpo, e sulla diminuzione della quantità di grasso assorbita dal cibo ingerito.

L’Adipotide si rivolge a una specifica proteina chiamata prohibitin che è molto presente sui vasi sanguigni che conducono alle cellule di grasso.

Senza il sangue che ne sostiene la crescita, queste cellule di grasso sono destinate a morire. Le cellule morte vengono riassorbite nel corpo.

Attualmente l’Adipotide è nelle fasi iniziali della sperimentazione.

L’idea è venuta ad uno scienziato, mentre stava studiando un farmaco contro il cancro che cercava di interrompere l’afflusso di sangue alle cellule cancerose in modo che non avrebbero continuato a crescere.

La maggior parte degli studi clinici vengono effettuati sui ratti e se considerati sicuri, di solito si passa a soggetti maschi sani.

I primi risultati

L’Adipotide è stato inizialmente testato sui ratti e i risultati hanno mostrato una riduzione del 30 per cento del peso corporeo.

Il passo successivo è stato quello di testarlo sulle scimmie, perché sono la specie più simile all’uomo.

Il farmaco somministrato alle scimmie per iniezione con un dosaggio basato sul loro peso per 28 giorni, seguiti da 28 giorni di riposo.

I medici hanno verificato che le scimmie obese avevano perso circa l’11 per cento del loro peso corporeo.

Un altro studio ha dimostrato che le scimmie che erano più magre non hanno avuto alcun effetto dall’Adipotide.

Registrati anche cambiamenti nella quantità di grasso addominale molto pericoloso per l’uomo, in casi di malattie cardiache, sindrome metabolica, e molti altri problemi di salute.

Il grasso addominale è diminuito del 27 per cento.

La preoccupazione più grande è l’effetto del farmaco sulla funzione renale: lo stesso farmaco ha invertito la funzionalità quando è cessata l’assunzione di Adipotide.
Saranno proprio gli effetti sui reni ad impedire la sperimentazione sull’uomo?

Solo il tempo e la FDA ci daranno la risposta.