L’Uomo Vogue festeggia 50 anni e torna in edicola con una formula rinnovata

L’Uomo Vogue festeggia 50 anni e torna in edicola il 12 giugno, in coincidenza con l’apertura di Pitti Immagine Uomo, con una formula rinnovata.

Il magazine della casa editrice Condé Nast, distribuito principalmente con Vogue Italia, è composto da quattro macro-sezioni. “Nella prima ‘Culture’ – si legge nel comunicato stampa -, si ricordano 50 anni di storia attraverso le immagini più iconiche, i più rilevanti critici internazionali disegnano il futuro del menswear, i profili d’autore sono dedicati ai cinque direttori creativi Riccardo Tisci, Hedi Slimane, Kim Jones, Virgil Abloh e Kris Van Assche, scrittori e esperti di fotografia disegnano un ritratto dell’uomo contemporaneo, icone di stile raccontano icone di stile”.

La seconda sezione ‘Fashion’ racchiude un ininterrotto flusso di immagini di moda. Per il primo numero, la scelta è stata quella di chiedere a cinque fotografe di dare una loro personale interpretazione di cinque categorie dello stile maschile e allo stesso tempo reinterpretare i cinque decenni di vita de l’Uomo Vogue. Collier Schorr, Brigitte Lacombe, Annemarieke van Drimmelen, Julia Hetta e Arielle Bobb-Willis hanno quindi ritratto personaggi noti come Pharrell Williams, modelli, real people, cinque visioni molto diverse e complementari di eleganza maschile.

Per la terza parte ‘Objects’ la redazione ha lavorato a una ricerca di capi di abbigliamento, accessori. In pagina quindi, una ricca selezione di prodotti fotografata e commentata dagli editors de l’Uomo Vogue.

Infine la quarta sezione ‘Affairs’ affronta i temi dello stile maschile dal punto di vista del business attraverso analisi, interviste, commenti e una selezione delle opinioni riguardanti la stampa internazionale. I testi sono firmati da insider della moda come Carlo Capasa, Vanessa Friedman e Suzy Menkes, da designer come Olivier Roustaing, Marcelo Burlon e Stephen Jones, da scrittori come Ivan Cotroneo, Diego De Silva, Marcello Fois, Marco Missiroli e Francesco Piccolo, da fotografi come Mert Alas e Paolo Roversi, ma anche da un’icona maschile come David Beckham. Gli articoli sono pubblicati in inglese e in italiano, perché l’Uomo Vogue si rivolge ad una audience globale.

“Oggi L’Uomo Vogue comincia un nuovo capitolo di una storia editoriale che in 50 anni ha raccontato, attraverso la lente d’osservazione della moda, le evoluzioni del costume. Non esiste un solo tipo di uomo: per questo il giornale, attraverso la sua struttura ricca e la molteplicità di punti di vista, sarà aperto, inclusivo, plurale”, afferma il direttore Emanuele Farneti.