Capelli fragili? Ecco alcune possibili soluzioni

Ogni elemento del nostro corpo cambia e si modifica con l’incedere del tempo: purtroppo l’età è una nemica con la quale dobbiamo imparare a convivere, accettando tutte le modifiche che colpiscono il nostro organismo.

Con il passare del tempo, infatti, organi come la pelle e le ossa vanno via via indebolendosi, in risposta ad un invecchiamento cellulare impossibile da combattere. Questa è una situazione che avvolge anche la nostra capigliatura: i capelli tendono con l’invecchiamento a seccarsi, a sfibrarsi, a indebolirsi e a cadere più di frequente. Sebbene si tratti anche di una componente genetica, l’età porta ad un inevitabile cambiamento del ciclo di vita dei filamenti: una sorta di conto alla rovescia sancito da Madre Natura in persona.

Come trattare e curare i capelli fragili?

Per rallentare questi sintomi, e per garantire una maggiore salute ai nostri fusti, è possibile ricorrere a prodotti studiati ad hoc. Ad esempio esistono delle linee di prodotti molto complete che vanno dagli shampoo agli integratori alimentari delle più note case farmaceutiche, come ad esempio Bioscalin, che hanno una comprovata efficacia nel trattamento dei capelli fragili. Per avere un miglioramento ancora più deciso, l’ideale è combinare l’uso di questi prodotti mirati a delle soluzioni più naturali, come ad esempio le maschere rinforzanti a base di prodotti naturali, in modo tale da nutrire i capelli e purificare il cuoio capelluto, creando un habitat perfetto per i filamenti. Questo capita con l’alloro e con il basilico mixato alla salvia, ma anche con le maschere a base di olio di ricino, di olio di oliva e di rosmarino. Vanno poi citate le maschere all’arnica, una delle migliori soluzioni naturali per i capelli fragili. In questa pagina troverete molte idee da cui attingere e scoprirete anche come preparare da sole le vostre maschere.

Capelli ed età: i cambiamenti che arrivano col tempo

I cambiamenti che colpiscono i capelli sono diversi e attraversano fasi gradualmente più pesanti da digerire, per la psiche della donna e per la sua autostima. La prima fase di questo invecchiamento cellulare dei fusti porta i capelli a diventare grigi: colpa dei livelli di melanina, sempre più bassi, e della generale perdita di proteine nella composizione cellulare dei filamenti. Il secondo step che si presenta, una volta superati i 40 anni, è l’indebolimento unito all’assottigliamento: i fusti crescono più lentamente e risultano essere più fini, cosa che porta ad una perdita di densità e di volume sul cuoio capelluto, dovuta poi anche alla caduta. Altri fattori che si manifestano con il passare degli anni sono la facilità di danneggiamento e la secchezza: nel primo caso i capelli si spezzano più facilmente, anche se sani, mentre nel secondo caso i fusti si disidratano, indebolendosi ancor di più.