Victoire Dauxerre: “Le modelle sono le schiave moderne”

Victoire Dauxerre ha lasciato il mondo della moda e ha pubblicato un libro Sempre più magre in cui denuncia le nefandezze del fashion. Victoire ha sottolineato che le modelle sono donne asservite. In un’intervista rilasciata a Il Mattino l’ex top model ha asserito che il desiderio di rendere più bella una modella con abiti destinati alla gente danarosa, si scontra con il comportamento degli stilisti che sembrano odiare le donne, quando le costringono in taglie che stringono il corpo come armature.

Victoire Dauxerre non ha dubbi: “La moda è una sorta di schiavitù moderna che ha molti elementi in comune con il mondo della prostituzione. A causa del debito le agenzie dispongono del nostro corpo e lo sbatacchiano da un paese all’altro. Una volta c’è stato un casting che cominciava alle ventitré, un orario molto strano. Dovevamo sfilare in tacchi 18 e con indosso soltanto uno slip: per il resto eravamo nude mentre una quindicina di persone ci guardavano bevendo champagne. E poi le serate organizzate sullo yacht di qualche cinquantenne. È così che molte ragazze cedono ad una forma di prostituzione sia pure di lusso. Di solito sono tutte ragazze molto giovani – ha asserito – all’epoca io avevo 17 anni ed ero già una delle più anziane. Di norma hanno 14, 15 anni. Adesso la legge impone un’età minima di 16 anni: per me sarebbe stato più giusto fissarla a 18”.

Quali conseguenze ha provocato questo libro nel mondo della moda? “Sanno che c’è e sicuramente l’hanno letto – ha detto Victoire -, nessuno però ha mai detto nulla. Da alcune amiche so che quelli che contano mi odiano tutti immensamente. Ho detto la verità, non ho inventato niente e questo li spiazza, ma tacciono per non dare altre chances al mio libro”.