Donatella Versace ricorda il fratello Gianni a 20 anni dalla sua morte

Donatella Versace ha ricordato il fratello Gianni a 20 anni dalla sua morte. Alla Fashion Week di Milano, la celebre diva della moda mondiale ha riportato in passerella 5 top model degli anni ’90 per la primavera/estate 2018: Naomi Campbell, Claudia Schiffer, Carla Bruni, Cindy Crawford e Helena Christensen. La collezione rimanda a tutti i classici motivi che hanno reso famoso il sarto di Reggio Calabria, tragicamente ucciso da un fanatico il 15 luglio 1997 a Miami, mentre rientrava a casa da una passeggiata.

Donatella Versace con il compianto fratello Gianni e Naomi Campbell – Foto: Instagram

Donatella Versace ha spiegato i motivi di questa sua ultima e sfarzosa sfilata commemorativa al quotidiano La Repubblica: “Ho fatto questo show per celebrare la vita e il lavoro di mio fratello. Non voglio usare il verbo commemorare perché non c’è stato niente di triste. La verità è che volevo dare la possibilità ai Millennials di vedere quello che non avevano mai visto dal vivo: cosa Gianni ha creato, cosa sono state le super models. E dopo 20 anni passati a emanciparmi da lui, ho capito che era arrivato il momento di chiudere il cerchio”.

ICONS!!! ??????

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La famosa, potente e influente stilista italiana ha aggiunto: “Gianni ha sempre osato. Detestava giocare sicuro. All’inizio si è preso tante critiche ma ha continuato a rompere barriere. Ha gettato le basi della moda del periodo e di quella di oggi. Prendi le mitiche stampe Versace: fino a quel momento si facevano a 4 colori, lui invece le realizzava con 18, a volte con 20. Utilizzava il passato per andare avanti, per descrivere il futuro. Ha avuto l’ardire di trasformare la storia in gioia di vivere fino a renderla una lingua viva. Forse per questo piace ai Millennials”.

Thank you to all my friends celebrating with me tonight. Love you all. ????

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Donatella Versace ha poi spalancato le porte ai ricordi: “Di Naomi Campbell ricordo come spaventava le altre dicendo che la passerella era scivolosa, così tutte camminavano insicure e lei sembrava una pantera. Di Cindy Crawford mi è sempre piaciuto come non temeva la propria sensualità: se il vestito era scollato, lei lo abbassava ancora di più. Carla Bruni è sempre stata la più aperta mentalmente. Claudia Schiffer la più precisa, la più pignola, infatti odiava gli imprevisti. Però poi arrivava in passerella ed era come il sole”.