Baby modelle in Italia: le norme vengono violate di continuo e la competizione è altissima

Baby modelle in Italia: la scrittrice Flavia Piccinni nonché autrice del libro Bellissime ha rivelato in un’intervista a TPI che le norme vengono violate di continuo e la competizione è altissima tra le giovanissime modelle. La morte di Vlada Dzyuba, modella adolescente scomparsa all’età di 14 anni dopo 13 ore di sfilate no stop, ha scosso l’opinione pubblica mondiale. In Italia è al vaglio una legge per tutelare gli under 14 impiegati nello spettacolo, nella pubblicità e in passerella.

Modella magra – Foto: Pixabay.com

“Ho scoperto un mondo dove le norme vengono violate di continuo e dove la competizione è altissima – ha detto Flavia a Tpi.it -, sia tra i piccoli modelli, che tra i genitori. I bambini e i preadolescenti che partecipano alle sfilate troppo spesso vengono ipersessualizzati, adultizzati con un’accentuazione dei caratteri sessuali. Ma siamo sicuri che questo sia il modello giusto da seguire?”.

La scrittrice italiana ha poi rivelato: “Bambini utilizzati e circondati da adulti, con i tempi frenetici della moda. Mi è rimasto impresso che parlando con una bambina di otto anni mi accorsi che aveva già piena contezza del concetto di brand. Questi giovanissimi modelli vivono le sfilate esattamente come gli adulti, non è un gioco: partecipano ai casting, cercano i riflettori, la fama, la notorietà. Essere belle e famose è la cosa più importante per loro – ha sottolineato Flavia Piccinni -, così come soddisfare i desideri delle mamme che le vogliono a tutti i costi top model di successo”.