Amena Khan licenziata da L’Oreal per i tweet contro Israele

Amena Khan è stata licenziata da L’Oreal per alcuni tweet contro Israele pubblicati a luglio 2014 durante la guerra di Gaza. La 30enne modella britannica co-fondatrice di Ardere Cosmetics e influencer musulmana era stata scelta come testimonial di uno shampoo. Doveva essere la prima testimonial musulmana con il velo. L’annuncio era stato accolto come un evento rivoluzionario, ricco di implicazioni sociali e politiche.

Ma il sito di destra americano The Daily Caller ha scovato alcuni tweet scritti nel 2014 da Amena Kahn contro Israele, definito uno Stato terrorista: «Per secoli arabi, ebrei e cristiani hanno vissuto pacificamente gli uni accanto agli altri in Palestina. Fino alla creazione di Israele». Rivolta all’allora premier britannico David Cameron aveva cinguettato: «Parli di porre fine al terrorismo eppure sei complice nella fornitura di armi a uno Stato terrorista», con l’hashtag “Basta Armi a Israele”. E ancora a Cameron: «Hai offerto un “sostegno convinto” a un genocidio».

Travolta dalle polemiche e dalle reazioni negative provenienti da ogni parte del mondo, Amena Kahn ha annunciato il ritiro dalla campagna su Instagram: «Sono profondamente dispiaciuta per il contenuto dei tweet che ho scritto nel 2014 e per la rabbia e il dolore che hanno causato. Promuovere la diversità è una delle mie passioni, non discrimino nessuno. Con grande rammarico mi ritiro dalla campagna perché il dibattito che adesso la circonda distoglie dai sentimenti positivi e inclusivi che ne erano all’origine».

L’Oréal Paris ha sottolineato in una nota: «Il nostro impegno è verso la tolleranza e il rispetto nei confronti di tutti i popoli. Siamo d’accordo con la decisione di Amena».