Pole Dance: la disciplina che conquista tutti, anche le mamme­

Non smette di far parlare di sé la pole dance, la disciplina che unisce sport ed espressione artistica e che conquista anno dopo anno una platea sempre più ampia di affezionati.

Pole dance, tante le curiosità

Greta Pontarelli pole dance

Sono sempre più numerose le donne e, in molti casi, anche i ragazzi che scelgono di praticare questo sport che, in pochi anni, è stato capace di affermarsi come vera e propria disciplina con tanto di campionati internazionali. Si tratta di uno sport che conquista un pubblico tanto ampio e variegato da caratterizzarsi per la presenza di numerose curiosità legate alla sua pratica. Una su tutte? Quella che lo scorso anno ha visto affermarsi come regina della pole dance l’artista statunitense Greta Pontarelli.

Chi è Greta Pontarelli

Nel 2016 ha conquistato il suo quarto titolo mondiale, a 65 anni. Greta Pontarelli è la moglie e madre di due figli ed è la dimostrazione vivente che la pole dance è un’attività sportiva fatta proprio per tutti, basta dedicarsi con costanza e passione e i risultati possono essere davvero soddisfacenti. Certo, non tutti potranno vantare titoli mondiali ma il divertimento e la soddisfazione sono proprio a portata di mano. Lo scorso anno, ad esempio, i Campionati mondiali si sono svolti proprio in Italia e hanno visto la partecipazione di 150 atleti provenienti da 20 Paesi diversi e di età compresa tra i 13 e i 65 anni.

Greta Pontarelli sul palo

Nel nostro Paese la pole dance conquista l’attenzione di un numero crescente di persone, tanto che le palestre dove è possibile praticare questo sport si sono moltiplicate sul territorio nazionale in pochi anni. Qualche dato: in Italia a metà degli anni 2000 alcune palestre offrivano corsi di pole dance, una netta minoranza. Nel 2009 erano solo 20 in tutto il Paese, dopo quattro anni il numero ha subito una netta impennata, toccando quota 200. Tutte le strutture sono attrezzate con i migliori strumenti che possono essere acquistati anche online attraverso portali specializzati come The Pole, sempre più un punto di riferimento per gli appassionati.

I Campionati più attesi

Che il vento sia cambiato e che la pole dance si sia affermata tra le discipline più ambite e anche tra le più seguite emerge anche da un’analisi dei dati relativi ai Campionati nazionali. Il primo risale al 2010 e ha visto la partecipazione di 11 atleti, rigorosamente donne. Sono bastati quattro anni per cambiare le cose e portare al Campionato del 2015 ben 100 atleti (professionisti e amatoriali), divisi in donne, uomini, coppie, junior (dai 12 ai 18 anni) e over 50. I Campionati nazionali sono decine in tutto il mondo e diverse sono anche le competizioni internazionali organizzate, sempre più spesso, da associazioni no profit. Tra queste c’è il World Championship Pole Sport, prima competizione ad adottare un codice regolamentare di tipo olimpico.

La febbre della pole dance colpisce il mondo

Dall’America alla Cina, le cifre della partecipazione sono da capogiro. Negli Usa, dove la disciplina è nata, si contano circa 500 mila praticanti, nel Paese orientale, invece, i dati già sfiorano le 100 mila unità. Tra Europa e Russia, invece, si contano oltre 5 mila palestre (moltissime nel Regno Unito, dove ha sede l’International Pole Sport Federation impegnata nel difficile compito di consentire il riconoscimento ufficiale della disciplina). A rappresentare gli atleti di questa disciplina in Italia è la Fisac (Federazione italiana no profit degli sport acrobatici e coreografici).